Come togliere una zecca e cosa fare dopo il morso
Per togliere una zecca afferrala con una pinzetta a punte sottili il più vicino possibile alla pelle e tirala via con delicatezza, senza schiacciarla. Fallo prima possibile: secondo l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) la zecca trasmette eventuali infezioni solo dopo alcune ore in cui è ben ancorata. Qui trovi i passaggi, cosa non usare, cosa fare se resta la testa e cosa tenere d'occhio dopo il morso, secondo l'ISS e il ministero della Salute.
In questo articolo
- Come si toglie una zecca, passo per passo?
- Bisogna ruotare la zecca o tirarla dritta?
- Meglio una pinzetta, un uncino o una tessera per zecche?
- Come togliere una zecca senza pinzetta?
- Cosa non usare per togliere una zecca?
- Cosa fare se resta la testa della zecca nella pelle?
- Entro quanto tempo bisogna togliere una zecca?
- Cosa fare dopo il morso di zecca?
- Quando andare dal medico dopo una puntura di zecca?
- E se la zecca ha morso un bambino?
- Come togliere una zecca al cane o al gatto?
- Come controllarsi dopo una giornata all'aperto?
- Come evitare il prossimo morso di zecca?
Come si toglie una zecca, passo per passo?
Una zecca si toglie con una pinzetta a punte sottili, presa vicino alla pelle, tirando con delicatezza. Questi sono i passaggi indicati dall'ISS:
- Proteggi le mani con dei guanti e non toccare la zecca a mani nude.
- Afferra la zecca con la pinzetta il più vicino possibile alla superficie della pelle, cioè alla testa, non al corpo.
- Tira con delicatezza verso l'esterno, con un leggero movimento di rotazione, senza strappare.
- Non schiacciare il corpo della zecca: può rigurgitare il suo contenuto nella ferita.
- Disinfetta la pelle dopo la rimozione, senza usare tintura di iodio, e lavati le mani.
- Se vuoi, conserva la zecca in una boccetta con alcol al 70 %: serve a identificarla se in seguito compaiono sintomi.
Bisogna ruotare la zecca o tirarla dritta?
L'ISS indica una trazione delicata con un leggero movimento di rotazione. Conta soprattutto afferrarla vicino alla pelle, tirare con calma e non schiacciarla. Altri paesi danno indicazioni diverse su questo punto; in Italia segui l'ISS.
Meglio una pinzetta, un uncino o una tessera per zecche?
L'ISS indica la pinzetta a punte sottili. Esistono anche strumenti appositi per togliere le zecche, come uncini e tessere, che si usano con un movimento di rotazione. Qualunque strumento usi, la regola è la stessa: presa vicino alla pelle, nessuna pressione sul corpo della zecca, trazione delicata.
Come togliere una zecca senza pinzetta?
Senza pinzetta una zecca non si toglie con le dita né con sostanze: se non hai una pinzetta a punte sottili o un altro strumento adatto, procuratelo subito oppure rivolgiti al tuo medico. Le dita schiacciano facilmente il corpo della zecca, ed è proprio quello che l'ISS chiede di evitare.
Cosa non usare per togliere una zecca?
Niente alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, e niente oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette. L'ISS lo sconsiglia perché la zecca, irritata, può rigurgitare il suo contenuto nella pelle. Anche la vaselina è un grasso. Non cercare di "addormentare" la zecca con nessuna sostanza: toglila subito con la pinzetta.
Cosa fare se resta la testa della zecca nella pelle?
Se nella pelle resta il rostro, la parte della bocca che spesso si chiama "testa", l'ISS indica di toglierlo con un ago sterile o con una pinzetta sottile sterilizzata. Se non ci riesci, rivolgiti al tuo medico. Poi disinfetta di nuovo.
Entro quanto tempo bisogna togliere una zecca?
Prima possibile. Secondo l'ISS la zecca trasmette eventuali agenti di malattia solo dopo un certo periodo, alcune ore, in cui è saldamente ancorata e si nutre: più a lungo resta attaccata, più cresce il rischio. Per questo conviene cercarla subito dopo essere stati all'aperto.
Cosa fare dopo il morso di zecca?
Disinfetta la pelle, annota la data e il luogo del morso e osserva la zona nei giorni successivi. Il ministero della Salute indica di tenere sotto controllo per 30 giorni la comparsa di segni e sintomi, in particolare una lesione della pelle nel punto del morso o una febbre sopra i 38 °C. Se ti ammali, l'ISS consiglia di dire subito al medico quando e dove sei stato morso.
Quando andare dal medico dopo una puntura di zecca?
Vai dal medico dopo una puntura di zecca quando noti un alone rossastro che tende ad allargarsi intorno al punto del morso, oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni o linfonodi gonfi: sono i segnali per cui l'ISS consiglia di rivolgersi al proprio medico curante.
E se la zecca ha morso un bambino?
Si toglie allo stesso modo, con la pinzetta e senza sostanze. Secondo l'ISS le complicazioni gravi delle malattie trasmesse dalle zecche sono rare, ma riguardano soprattutto bambini e anziani: se dopo il morso il bambino ha un alone che si allarga, febbre o non sta bene, portalo presto dal pediatra o dal medico. Dopo una giornata all'aperto controlla con cura anche la testa, il collo, dietro le ginocchia e i fianchi.
Come togliere una zecca al cane o al gatto?
Per togliere una zecca al cane o al gatto il principio è lo stesso: pinzetta o strumento apposito vicino alla pelle, senza schiacciare la zecca. Per i dubbi e per come proteggere il tuo animale chiedi al veterinario. Dopo una passeggiata controlla anche il pelo del cane e del gatto.
Come controllarsi dopo una giornata all'aperto?
Dopo una giornata all'aperto controllati con un esame attento, visivo e al tatto, di tutta la pelle e dei vestiti, come indica l'ISS. Guarda soprattutto testa, collo, dietro le ginocchia e i fianchi. Prima di rientrare in casa scuoti e spazzola i vestiti, poi lavali.
Come evitare il prossimo morso di zecca?
Eviti il prossimo morso di zecca stando attento a dove cammini e a cosa indossi. L'ISS consiglia abiti chiari, perché le zecche si vedono meglio, gambe coperte con pantaloni lunghi e calze alte o stivali, e un cappello. Cammina al centro dei sentieri, evita l'erba alta e non strisciare contro la vegetazione ai bordi. Al rientro controlla te stesso, i bambini e il cane. Come riconoscere le zecche, dove vivono e cosa funziona davvero contro di loro lo trovi nella guida alle zecche: come riconoscerle e proteggersi.